Gettata da auto,Nosiglia no indifferenza

"Dopo venti secoli la morte violenta delle donne rimane un 'incubo sociale' con cui dobbiamo continuare a confrontarci". Lo afferma l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, a proposito della morte di Anxela Mecani, la giovane albanese picchiata e gettata da un'auto in corsa sulla tangenziale di Torino. "Non è un problema di ordine pubblico, e non è soltanto una storia di cronaca nera - sottolinea -: se riduciamo la morte di Anxela nelle nostre comode categorie continueremo a credere che gli unici problemi, in questo campo, siano il 'buon costume' e il 'decoro della città'... Invece l'indifferenza dell'opinione pubblica è il cuore del dramma". "Oggi preghiamo per Anxela, perché il Signore della vita accolga nel suo Regno di giustizia e di pace questa nostra sorella - sottolinea l'arcivescovo di Torino -. Ma preghiamo anche per la nostra città e per ciascuno di noi: per non dimenticare che la tratta delle donne e dei ragazzi, dei deboli e degli indifesi, è un 'nostro' problema".

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